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	<title>Comments on: Aria cattiva su AVETO e TREBBIA</title>
	<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/</link>
	<description>Raccolta di articoli per la salvaguardia e la difesa dei fiumi italiani</description>
	<pubDate>Sat, 17 May 2008 09:55:38 +0000</pubDate>
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		<title>By: Giango</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-204</link>
		<dc:creator>Giango</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 21:18:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-204</guid>
		<description>L'energia idroelettrica è una fonte rinnovabile!!
Non inquina!!
Non ha costi per le materie prime!!
Non emette sostanze in atmosfera!!
La corrente che utilizzate invece da dove arriva?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;energia idroelettrica è una fonte rinnovabile!!<br />
Non inquina!!<br />
Non ha costi per le materie prime!!<br />
Non emette sostanze in atmosfera!!<br />
La corrente che utilizzate invece da dove arriva?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: dani</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-202</link>
		<dc:creator>dani</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 07:42:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-202</guid>
		<description>Ciao Daniele, la raccolta firme on line e tutte le info che cerchi 
sono disponibili su   
http://www.notube.it/
sito ufficiale per la battaglia in difesa della val Trebbia.
Se ti servono dati o altre info contattali senza problema  ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Daniele, la raccolta firme on line e tutte le info che cerchi<br />
sono disponibili su<br />
<a href="http://www.notube.it/" rel="nofollow">http://www.notube.it/</a><br />
sito ufficiale per la battaglia in difesa della val Trebbia.<br />
Se ti servono dati o altre info contattali senza problema  <img src='http://blog.ckfiumi.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Daniele Comoglio</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-200</link>
		<dc:creator>Daniele Comoglio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 20:26:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-200</guid>
		<description>La Val Trebbia è famosa in tutta Italia.
Create una petizione ON LINE ed una petizione in diverse città vicino a voi: Piacenza, Parma, Cremona, Voghera, Lodi...magari Milano!

Io ne sto scrivendo nel mio blog (http://www.ideedemocratiche.splinder.com) siccome ho scritto la notizia dell'appello di un migliaio di scienzati contro il nucleare ma favorevoli alle altre energie rinnovabili come appunto l'idroelettrico.

Avevo trovato qualche settimana fa un documento PDF coi dati tecnici di questi fiumi. Non ricordo più il sito purtroppo. Forse sarà stato redatto dall'Arpa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Val Trebbia è famosa in tutta Italia.<br />
Create una petizione ON LINE ed una petizione in diverse città vicino a voi: Piacenza, Parma, Cremona, Voghera, Lodi&#8230;magari Milano!</p>
<p>Io ne sto scrivendo nel mio blog (http://www.ideedemocratiche.splinder.com) siccome ho scritto la notizia dell&#8217;appello di un migliaio di scienzati contro il nucleare ma favorevoli alle altre energie rinnovabili come appunto l&#8217;idroelettrico.</p>
<p>Avevo trovato qualche settimana fa un documento PDF coi dati tecnici di questi fiumi. Non ricordo più il sito purtroppo. Forse sarà stato redatto dall&#8217;Arpa?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Diego</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-125</link>
		<dc:creator>Diego</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Nov 2007 13:17:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-125</guid>
		<description>X VALENTINA!! Ciao valentina..purtroppo leggo solo ora il tuo articolo,peraltro meraviglioso,io sono un canoista del centro sportivo di marsaglia e in un certo senso la val trebbia mi rappresenta un po in tutto...ti scrivo per chiederti il permesso di fotocopiare il tuo articolo e darlo in omaggio insieme alla raccolta firme che sto già facedo presso il negozio sport specialist,vicino all'auchan,dove lavoro nel reparto alpinismo e canoa...spero di sentirti presto Ciao Diego 333-4051264</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X VALENTINA!! Ciao valentina..purtroppo leggo solo ora il tuo articolo,peraltro meraviglioso,io sono un canoista del centro sportivo di marsaglia e in un certo senso la val trebbia mi rappresenta un po in tutto&#8230;ti scrivo per chiederti il permesso di fotocopiare il tuo articolo e darlo in omaggio insieme alla raccolta firme che sto già facedo presso il negozio sport specialist,vicino all&#8217;auchan,dove lavoro nel reparto alpinismo e canoa&#8230;spero di sentirti presto Ciao Diego 333-4051264</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Ennio PcNat</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-81</link>
		<dc:creator>Ennio PcNat</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 14:39:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-81</guid>
		<description>Anche noi del gruppo naturista PcNat siamo ovviamente molto attenti agli eventi.
Da quel che posso apprendere leggendo gli interventi sul nostro forum, gli amici naturisti sono pronti ad opporsi con ogni mezzo a questa svendita del territori,(Non saprei come definirla in altro modo).
Quello che c'è di certo è che i politici locali continuano a spadroneggiare utilizzando il bene di tutti per scopi personali.
E' ovvio che ad essi non interessa il risparmio energetico od altro.
Spingono solo per incentivare megacantieri in zona, che potrebbero portare beneficio localmente solo a pochi e per una breve durata.
In cambio di questo si avrebbe una valle trafficata da una serie infinita di autocarri con ogni genere di materiali.
Per raggiungere l'alveo con questi mezzi sarà necessario disboscare ampie aree boschive e per intubare l'acqua, si dovrà agire sull'alveo facendo scavi,(ed asportando nel frattempo incalcolabili metri cubi di ghiaia).
Gli unici interessi che intravedo sono per le ditte appaltatrici... e per chi "girerà" attorno ad esse.
Questa sera noi di PcNat saremo ad una riunione di Legambiente a Piacenza, credo che ora più che mai, chiunque abbia a cuore il Trebbia e le sue acque debba unirsi a quel comitato che stà per nascere.
Ennio   PcNat</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche noi del gruppo naturista PcNat siamo ovviamente molto attenti agli eventi.<br />
Da quel che posso apprendere leggendo gli interventi sul nostro forum, gli amici naturisti sono pronti ad opporsi con ogni mezzo a questa svendita del territori,(Non saprei come definirla in altro modo).<br />
Quello che c&#8217;è di certo è che i politici locali continuano a spadroneggiare utilizzando il bene di tutti per scopi personali.<br />
E&#8217; ovvio che ad essi non interessa il risparmio energetico od altro.<br />
Spingono solo per incentivare megacantieri in zona, che potrebbero portare beneficio localmente solo a pochi e per una breve durata.<br />
In cambio di questo si avrebbe una valle trafficata da una serie infinita di autocarri con ogni genere di materiali.<br />
Per raggiungere l&#8217;alveo con questi mezzi sarà necessario disboscare ampie aree boschive e per intubare l&#8217;acqua, si dovrà agire sull&#8217;alveo facendo scavi,(ed asportando nel frattempo incalcolabili metri cubi di ghiaia).<br />
Gli unici interessi che intravedo sono per le ditte appaltatrici&#8230; e per chi &#8220;girerà&#8221; attorno ad esse.<br />
Questa sera noi di PcNat saremo ad una riunione di Legambiente a Piacenza, credo che ora più che mai, chiunque abbia a cuore il Trebbia e le sue acque debba unirsi a quel comitato che stà per nascere.<br />
Ennio   PcNat</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luigi</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-57</link>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 14:41:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-57</guid>
		<description>Grazie Valentina per la lettera che coglie perfettamente le preoccupazioni in merito alla vicenda e le chiarisce al grande pubblico, spesso distratto e superficiale. In questo momento che scopro che chi deve difenderci ci sta ingannando e per ora non aggiungo altro. Mi piacerebbe sapere a quali giornali intendi mandarla e come fare a sottoscriverla.
ciao gigi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Valentina per la lettera che coglie perfettamente le preoccupazioni in merito alla vicenda e le chiarisce al grande pubblico, spesso distratto e superficiale. In questo momento che scopro che chi deve difenderci ci sta ingannando e per ora non aggiungo altro. Mi piacerebbe sapere a quali giornali intendi mandarla e come fare a sottoscriverla.<br />
ciao gigi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Valentina</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-56</link>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 14:04:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-56</guid>
		<description>Una lettera per i giornali

Io ho scritto una lettera destinata ai giornali, per far conoscere le vicende che stanno succedendo in Valtrebbia. Il tono è generalista: è un messaggio per il grande pubblico, non per addetti ai lavori o canoisti. Gradirei avere la vostra opinione, e se qualcuno volesse unire il proprio nome, sicuramente avrebbe un peso maggiore. 

segie il testo. 

Ancora dighe, ma per la Val Trebbia vogliamo 
un altro destino 

Un brutto sogno si sta avverando. Dopo anni in cui 
si sentiva l’idea nell’aria, si lanciano progetti per una pesante 
infrastrutturazione nelle valli del Trebbia e dell’Aveto, in provincia 
di Piacenza: è tra le zone più intatte dell’Appennino Settentrionale. 
I fatti: due grandi sbarramenti, uno in località Losso, alta Val 
Trebbia, uno vicino a Ruffinati, in Val d’Aveto, principale affluente 
del Trebbia. A corollario, altri impianti lungo gli affluenti del Nure, 
altro importante corso d’acqua della provincia di Piacenza. Significa 
mettere nei tubi la maggior parte del flusso di questi corsi d’acqua, 
salvo un “minimo vitale” risibile. Sono interessati almeno una trentina 
di chilometri di fiumi: un'opera ingente, di forte impatto. 
Questi 
tratti fluviali sono senza discussione tra i più integri dell’intero 
nord Italia, quasi un miracolo che questi torrenti abbiano mantenuto 
paesaggi quasi pre-storici nella loro originalità. Laghetti, meandri, 
curve sinuose attraverso boschi senza confini. Posti da intenditori, di 
escursionisti che scendono al fiume a fare un bagno, un raro bagno in 
acque pulite a poco più di 100 km da Milano, di canoisti che scivolano 
lungo le stesse acque. E poi pescatori, fotografi, appassionati di 
natura, di silenzi. Certo, non sono grandi numeri, ma le acque del 
Trebbia e dei suoi affluenti hanno una platea di affezionati 
frequentatori. E il valore aggiunto portato da queste anse verdi, da 
queste montagne dove sono tornati i rapaci, da paesini appesi in alto, 
tra vallate laterali, raggiunti da strade impossibili dalle mille 
curve… è un valore che sembra aumentare di anno in anno, come il vino 
buono nelle botti. Non la facile moneta che si svaluterà dopo qualche 
stagione. 
Certo, non è facile lottare contro la frenesia costruttrice. 
Ci dicono che abbiamo bisogno di energia, che quella idroelettrica è 
energia rinnovabile. Qualcuno afferma che grazie alle dighe in 
Valtrebbia ci sarà una fonte d’energia verde, pulita, locale, in grado 
di far calare il legame di dipendenza dal petrolio – che è un argomento 
fortissimo, indiscutibile. E che il fiume – grazie alle dighe – fornirà 
acqua regolata d’estate per l’assetata agricoltura della pianura 
attorno a Piacenza. 
Noi vorremmo raccontare l’altra faccia della 
medaglia: che la realizzazione delle dighe porterà prima di tutto 
cemento, camion, la realizzazione di gallerie e strade; che i soldi 
legati alla costruzione prenderanno altre vie, essendo le società 
coinvolte di fuori Piacenza; che l’energia prodotta non sarà comunque 
molta, visto il limitato dislivello a disposizione; che il piccolo 
invaso del Brugneto (realizzato a monte delle opere in progetto negli 
anni ’60) non è mai servito a regolare le portate a valle, anzi ha 
creato annose discussioni, questioni, imbrogli su quei pochi chilowatt 
che produce. 
Ma per ultimo il fatto principale: una volta imbrigliati, 
Trebbia, Aveto e Nure diventeranno fiumi come gli altri, la zona 
perderà la sua caratteristica principale, la sua aura magica. E della 
valle che decantò anche Hemingway resterà un triste solco cementificato 
e banale, come tanti sotto i nostri occhi. 
Chiediamo invece di 
sottrarre questi fiumi al loro destino, di far tesoro della loro 
differenza. Di tendersi stretto un patrimonio destinato a diventare 
sempre più raro nelle nostre regioni. 

Valentina Scaglia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una lettera per i giornali</p>
<p>Io ho scritto una lettera destinata ai giornali, per far conoscere le vicende che stanno succedendo in Valtrebbia. Il tono è generalista: è un messaggio per il grande pubblico, non per addetti ai lavori o canoisti. Gradirei avere la vostra opinione, e se qualcuno volesse unire il proprio nome, sicuramente avrebbe un peso maggiore. </p>
<p>segie il testo. </p>
<p>Ancora dighe, ma per la Val Trebbia vogliamo<br />
un altro destino </p>
<p>Un brutto sogno si sta avverando. Dopo anni in cui<br />
si sentiva l’idea nell’aria, si lanciano progetti per una pesante<br />
infrastrutturazione nelle valli del Trebbia e dell’Aveto, in provincia<br />
di Piacenza: è tra le zone più intatte dell’Appennino Settentrionale.<br />
I fatti: due grandi sbarramenti, uno in località Losso, alta Val<br />
Trebbia, uno vicino a Ruffinati, in Val d’Aveto, principale affluente<br />
del Trebbia. A corollario, altri impianti lungo gli affluenti del Nure,<br />
altro importante corso d’acqua della provincia di Piacenza. Significa<br />
mettere nei tubi la maggior parte del flusso di questi corsi d’acqua,<br />
salvo un “minimo vitale” risibile. Sono interessati almeno una trentina<br />
di chilometri di fiumi: un&#8217;opera ingente, di forte impatto.<br />
Questi<br />
tratti fluviali sono senza discussione tra i più integri dell’intero<br />
nord Italia, quasi un miracolo che questi torrenti abbiano mantenuto<br />
paesaggi quasi pre-storici nella loro originalità. Laghetti, meandri,<br />
curve sinuose attraverso boschi senza confini. Posti da intenditori, di<br />
escursionisti che scendono al fiume a fare un bagno, un raro bagno in<br />
acque pulite a poco più di 100 km da Milano, di canoisti che scivolano<br />
lungo le stesse acque. E poi pescatori, fotografi, appassionati di<br />
natura, di silenzi. Certo, non sono grandi numeri, ma le acque del<br />
Trebbia e dei suoi affluenti hanno una platea di affezionati<br />
frequentatori. E il valore aggiunto portato da queste anse verdi, da<br />
queste montagne dove sono tornati i rapaci, da paesini appesi in alto,<br />
tra vallate laterali, raggiunti da strade impossibili dalle mille<br />
curve… è un valore che sembra aumentare di anno in anno, come il vino<br />
buono nelle botti. Non la facile moneta che si svaluterà dopo qualche<br />
stagione.<br />
Certo, non è facile lottare contro la frenesia costruttrice.<br />
Ci dicono che abbiamo bisogno di energia, che quella idroelettrica è<br />
energia rinnovabile. Qualcuno afferma che grazie alle dighe in<br />
Valtrebbia ci sarà una fonte d’energia verde, pulita, locale, in grado<br />
di far calare il legame di dipendenza dal petrolio – che è un argomento<br />
fortissimo, indiscutibile. E che il fiume – grazie alle dighe – fornirà<br />
acqua regolata d’estate per l’assetata agricoltura della pianura<br />
attorno a Piacenza.<br />
Noi vorremmo raccontare l’altra faccia della<br />
medaglia: che la realizzazione delle dighe porterà prima di tutto<br />
cemento, camion, la realizzazione di gallerie e strade; che i soldi<br />
legati alla costruzione prenderanno altre vie, essendo le società<br />
coinvolte di fuori Piacenza; che l’energia prodotta non sarà comunque<br />
molta, visto il limitato dislivello a disposizione; che il piccolo<br />
invaso del Brugneto (realizzato a monte delle opere in progetto negli<br />
anni ’60) non è mai servito a regolare le portate a valle, anzi ha<br />
creato annose discussioni, questioni, imbrogli su quei pochi chilowatt<br />
che produce.<br />
Ma per ultimo il fatto principale: una volta imbrigliati,<br />
Trebbia, Aveto e Nure diventeranno fiumi come gli altri, la zona<br />
perderà la sua caratteristica principale, la sua aura magica. E della<br />
valle che decantò anche Hemingway resterà un triste solco cementificato<br />
e banale, come tanti sotto i nostri occhi.<br />
Chiediamo invece di<br />
sottrarre questi fiumi al loro destino, di far tesoro della loro<br />
differenza. Di tendersi stretto un patrimonio destinato a diventare<br />
sempre più raro nelle nostre regioni. </p>
<p>Valentina Scaglia</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giuseppe Coduri</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-55</link>
		<dc:creator>Giuseppe Coduri</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2007 06:36:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-55</guid>
		<description>Secondo me questo è un progetto nato quando il trebbia e l'aveto avevano un regime idrico diverso: portate costanti per lunghi periodi dell'anno (mi pare che una volta da ottobre a maggio-giugno si potesse quasi sempre canoare in trebbia e in aveto) da una decina d'anni ormai questi fiumi sono praticamente sempre secchi (portate minori di 1 m3/s) e sporadicamente sono soggetti a piene anche rilevanti ma che, dal punto di vista della produzione idroelettrica, non sono molto sfruttabili.
pertanto dico che sarebbe il caso di verificare quali curve di portata i proponenti hanno messo in progetto e confrontarle con i dati reali degli ultimi anni. io credo che potrebbero saltare fuori cose molto interessanti e ciò potrebbe aprire gli occhi a molti amministratori. D'accordo che hanno finanziamenti al 90%95% ma chi ci mette i soldi vorrà prima poi capire se la cosa ha senso.
Considera poi che gli impianti idroelettrici, al di sotto di una certa percentuale della portata di progetto, non possono più produrre e quindi i nostri impianti rischiano di rimanere fermi buona parte dell'anno.
per quanto riguarda i certificati verdi il beneficio consiste in circa 100 €/MWh per otto-dodici anni, in pratica per aiutare l'ammortamento degli investimenti, viene raddoppiato il prezzo dell'energia; ma se l'energia non la produci, i certificati non li prendi..
ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me questo è un progetto nato quando il trebbia e l&#8217;aveto avevano un regime idrico diverso: portate costanti per lunghi periodi dell&#8217;anno (mi pare che una volta da ottobre a maggio-giugno si potesse quasi sempre canoare in trebbia e in aveto) da una decina d&#8217;anni ormai questi fiumi sono praticamente sempre secchi (portate minori di 1 m3/s) e sporadicamente sono soggetti a piene anche rilevanti ma che, dal punto di vista della produzione idroelettrica, non sono molto sfruttabili.<br />
pertanto dico che sarebbe il caso di verificare quali curve di portata i proponenti hanno messo in progetto e confrontarle con i dati reali degli ultimi anni. io credo che potrebbero saltare fuori cose molto interessanti e ciò potrebbe aprire gli occhi a molti amministratori. D&#8217;accordo che hanno finanziamenti al 90%95% ma chi ci mette i soldi vorrà prima poi capire se la cosa ha senso.<br />
Considera poi che gli impianti idroelettrici, al di sotto di una certa percentuale della portata di progetto, non possono più produrre e quindi i nostri impianti rischiano di rimanere fermi buona parte dell&#8217;anno.<br />
per quanto riguarda i certificati verdi il beneficio consiste in circa 100 €/MWh per otto-dodici anni, in pratica per aiutare l&#8217;ammortamento degli investimenti, viene raddoppiato il prezzo dell&#8217;energia; ma se l&#8217;energia non la produci, i certificati non li prendi..<br />
ciao.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Luigi</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-54</link>
		<dc:creator>Luigi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 17:15:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-54</guid>
		<description>Come dici tu, il conto economico non regge. Vengono spesi denari pubblici (diversi milioni di euro) per ricavarne da come si evince dai dati degli stessi proponenti energia per 20-30mila euro/anno. Ma non importa i soldi non sono i loro i finanziamenti arrivano al 90-95% in più tanti certificati verdi. Usare quei soldi per altre tecnologie rinnovabili renderebbe molto di più, ma forse non rientrerebbero in una partita di giro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come dici tu, il conto economico non regge. Vengono spesi denari pubblici (diversi milioni di euro) per ricavarne da come si evince dai dati degli stessi proponenti energia per 20-30mila euro/anno. Ma non importa i soldi non sono i loro i finanziamenti arrivano al 90-95% in più tanti certificati verdi. Usare quei soldi per altre tecnologie rinnovabili renderebbe molto di più, ma forse non rientrerebbero in una partita di giro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Giuseppe Coduri</title>
		<link>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-53</link>
		<dc:creator>Giuseppe Coduri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2007 16:42:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://blog.ckfiumi.net/fiumi-minacciati/aria-cattiva-su-aveto-e-trebbia/#comment-53</guid>
		<description>ciao, sono un canoista che per lavoro si occupa di questioni relative all'energia. mi sono messo dunque a fare due conti sulla base delle informazioni contenute nel messaggio.
ipotizzando di captare i due fiumi (Aveto e Trebbbia) per lunghezze rispettivamente di 15 e 20 km e ipotizzando che i suddetti fiumi abbiano una pendenza media del 10 per mille si ottengono salti di (risp.) 150 e 200 m che consentono di produrre, per ogni m3/s di portata media annua captata per cisacun corso d'acqua, risp. 10 e 14 milioni di kWh circa per complessivi ricavi annui di poco inferiori a 5 milioni di €/anno considerando i certificati verdi per.
non so quantificare l'entità della spesa per tali lavori, ma probabilmente i tempi di ritorno sono molto lunghi.
l'altra considerazione che faccio è la seguente, mi pare che negli ultimi anni il trebbia di acqua ne veda molto poca e se prevedono di rilasciare un deflusso minimo di 0,8 m3/s dovranno portarsi l'acqua da casa (ho guardato l'idrometro di valsigiara e dava una media degli ultimi giorni di 0,5 m3/s e l'aveto a Salsominore ne aveva 0,16 m3/s).
A me sembra che un'opera del genere, lasciando stare gli aspetti ambientali, non stia in piedi dal punto di vista tecnico-economico, ho il sospetto che gli unici a guadagnare saranno i proprietari dell'impresa che farà i lavori, mentre chi dovrà gestire le centrali (i comuni) ci smenerà un mare di soldi.
Quello che posso suggerire è di informarsi per sapere quali portate medie sono state considerate negli studi di fattibilità e contemporaneamente reperire i dati sulle portate effettive degli ultimi anni (l'arpa dovrebbe avere tutto).
credo che se si spiega agli interessati che l'impresa potrebbe essere fallimentare dal punto di vista economico, questo possa aiutare parecchio.
Saluti e auguri.

Giuseppe Coduri
giuseppe.coduri@fastwebnet.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, sono un canoista che per lavoro si occupa di questioni relative all&#8217;energia. mi sono messo dunque a fare due conti sulla base delle informazioni contenute nel messaggio.<br />
ipotizzando di captare i due fiumi (Aveto e Trebbbia) per lunghezze rispettivamente di 15 e 20 km e ipotizzando che i suddetti fiumi abbiano una pendenza media del 10 per mille si ottengono salti di (risp.) 150 e 200 m che consentono di produrre, per ogni m3/s di portata media annua captata per cisacun corso d&#8217;acqua, risp. 10 e 14 milioni di kWh circa per complessivi ricavi annui di poco inferiori a 5 milioni di €/anno considerando i certificati verdi per.<br />
non so quantificare l&#8217;entità della spesa per tali lavori, ma probabilmente i tempi di ritorno sono molto lunghi.<br />
l&#8217;altra considerazione che faccio è la seguente, mi pare che negli ultimi anni il trebbia di acqua ne veda molto poca e se prevedono di rilasciare un deflusso minimo di 0,8 m3/s dovranno portarsi l&#8217;acqua da casa (ho guardato l&#8217;idrometro di valsigiara e dava una media degli ultimi giorni di 0,5 m3/s e l&#8217;aveto a Salsominore ne aveva 0,16 m3/s).<br />
A me sembra che un&#8217;opera del genere, lasciando stare gli aspetti ambientali, non stia in piedi dal punto di vista tecnico-economico, ho il sospetto che gli unici a guadagnare saranno i proprietari dell&#8217;impresa che farà i lavori, mentre chi dovrà gestire le centrali (i comuni) ci smenerà un mare di soldi.<br />
Quello che posso suggerire è di informarsi per sapere quali portate medie sono state considerate negli studi di fattibilità e contemporaneamente reperire i dati sulle portate effettive degli ultimi anni (l&#8217;arpa dovrebbe avere tutto).<br />
credo che se si spiega agli interessati che l&#8217;impresa potrebbe essere fallimentare dal punto di vista economico, questo possa aiutare parecchio.<br />
Saluti e auguri.</p>
<p>Giuseppe Coduri<br />
<a href="mailto:giuseppe.coduri@fastwebnet.it">giuseppe.coduri@fastwebnet.it</a></p>
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