Ckfiumi S.O.S

Lima: il fiume rubato

November 6, 2007 12:37 pm

Le tre foto sono state fatte quest’estate 2007 sul torrente Lima in prossimità del ponte di Castruccio.
Il tubo avanza inesorbile nel suo cammino ingoiandosi “La Lima”.
Speriamo che l’opera finisca presto perché senza l’energia di questa centrale rimarremmo sicuramente al buio…

Requiem per il torrente Lima Requiem per il torrente Lima Requiem per il torrente Lima
Grazie per l’energia pulita, grazie Europa che finanzi le opere pulite, grazie Provincia di Pistoia, Regione Toscana, Stato Italiano che permetti di creare queste “Belle-arti” e questi furti di acqua.

Stiamo entrando in un epoca dove le grandi menti ci dicono che la conservazione energetica (il non sperpero) sarà il futuro, e ci troviamo di fronte a fantomatiche ditte produttrici di rottami da mettere nei fiumi per produrre energia per illuminare il parcheggio “Ikea”.

La Lima ERA veramente un bel posto … Energia Pulita? Così? No Grazie!

Paolo (Canoa Club Asola)

2 Risposte to “Lima: il fiume rubato”

Marco CKFiumi wrote a comment on November 6, 2007

Paolo, purtroppo il tratto alto della Lima è ormai perduto.
Sono trascorsi 3 anni da quando il Carpita lanciò l’allarme per aver “scoperto” grandi lavori per la posa di un tubone lungo gli argini del tratto alto della Lima.
Era (ed è) troppo tardi. Poco o niente si può fare quando le delibere sono state prese , i soldi sono arrivati, le ditte sono state incaricate.
E’ come lottare contro i mulini a vento !!!
E così il raduno dell’aprile scorso è stata solo la messa di REQUIEM per questo tratto del fiume.

Per il tratto basso della Lima, invece, siamo intervenuti per tempo … e forse qualche speranza c’è ancora.
Pescatori, Canoisti, e il turismo locale si è mosso e sono riusciti a bloccare (spero non solo momentaneamente) l’ennesima diga sulla Lima.
Per quanto potremo resistere contro gli interessi economici che ci sono dietro all’energia pulita?
Si, perchè oggi il business non è produrre energia pulita ma “investire” su progetti per l’energia pulita.
Poco importa se gli impianti costruiti rendono poco o niente in termini di Megawatt.
L’importanza è accedere ai contributi per realizzarli!!!
Il vero guadagno è proprio questo!
Quindi: tanti piccoli progetti inutili, tanti contributi e tanti impianti di “basso impatto ambientale” per la buona pace dei turisti, dei pescatori, degli ambientalisti, degli sportivi, ecc.

SALVIAMO la LIMA (quella che ancora resiste)

ivan wrote a comment on December 7, 2007

Viviamo in uno strano tempo. Parole cone sostenibile, ecologico, basso impatto, fonti rinnovabili, cambiamenti climatici e via discorrendo sono sulla bocca di tutti…….. proprio di tutti. Succede poi che in pompa magna si riscopre l’idroelettrico facendolo divenire la soluzione più adeguata per limitare il surriscaldamento terrestre. In quest’ultimo periodo in Valle d’Aosta vi è un vero proliferare di studi e di esecuzioni di centraline idroelettriche che limitano fortemente la portata d’acqua di splendidi torrenti facendoli divenire dei rigagnoli morenti dai quali anche l’importantissima agricoltura di montagna deve attingere per dissetare i terreni e le colture.
Delle impetuose acque rimangono languidi rivoli che faticosamente scivolano su letti di sassi.
Questo però è lo sviluppo sostenibile, ……….ma è ora di dire basta ad uno scempio ambientale di ambienti naturali per far fronte alla richiesta di energia delle aree industriali e metropolitane. Il loro sviluppo per essere sostenibile e duraturo non deve limitare così pesantemente le portate d’acqua dei nostri torrenti, anche noi abbiamo il diritto di usarle ai fini ludico turistici. Ancora una cosa, ma la minchiata del deflusso minimo vitale, chi lo deve far rispettare? I vecchi impianti che prosciugano letteralmente interi fiumi perchè non lo rispettano? Perchè Perchè Perchè c’è un ministro verde ultra radicale che di questo se ne sbatte?

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