Ckfiumi S.O.S

SORBiamoci

October 18, 2007 8:44 am

Ragazzi non dimentichiamoci del torrente SORBA!

Sorba foto presente sul sito di Carlo Cereda

 

Postiamo sul blog tutto cio’ che puo’ servire a proteggerlo.

 

Pamina

 

17 Risposte to “SORBiamoci”

dani wrote a comment on October 30, 2007

comincerei con il riportare qui la risposta avuta dal Gambero direttamente dal sindaco di Rassa (promotore del progetto):

—- inizio risposta sindaco di Rassa
21 settembre 2007

Buongiorno Luca,
non ci conosciamo, ma condividiamo un unico interesse, la difesa dell’ambiente e del territorio.

Con “l’aggravante” da parte mia, del rispetto ed affezione verso i sacrifici fatti da chi in epoche passate ci ha preceduto nella gestione e manutenzione dell’ abitato di Rassa.

Credo Lei sia informato di ciò che è agli atti in provincia:
la richiesta da parte di una società di massimizzare l’utile economico intervenendo sui bacini idrografici delle valli Sorba e Gronda in maniera distruttiva ed invasiva.

La nostra ammninistrazione stà lavorando per tutelare il territorio, per paradosso l’unica maniera di tutelare le valli è presentare un progetto tale da pregiudicare la realizzazione del precedente.

Il rapporto tra progetti è il seguente:
-potenza installata (circa 20%) :2MWh privato / 400KWh pubblico.
-intervento sulle aste fluviali :8.000 mt privato 800 mt pubblico.

Il progetto comunale comprende in senso più ampio l’attivazione di una filiera forestale per la manutenzione boschiva, una minicentrale per teleriscaldamento a biomassa, il micro impianto idroelettrico a servizio del paese e Solare-fotovoltaico per lo stabile comunale.
L’analisi energetica ed il materiale prodotto con EnviPark denominato:
” Progetto pilota per l’utilizzo delle fonti rinnovabili- Rassa paese ad emissioni sottozero”
ci ha permesso di divenire sistema pilota per la tutela ambientale a livello regionale, saremo presenti ad Alpi365 su richiesta della
Regione Piemonte per esporre un valido sistema a tutela delle micro società alpine e dell’ambiente.

Si ricordi che NON è interesse di quest’amministrazione intervenire con invasività sull’ambiente, sopratutto nelle nostre realtà dove le risorse naturali sono condizione di sostenibilità.
Nel caso queste righe non siano state esaustive la aspetto ad Alpi365 la prima settimana di settembre a Torino.

Le ricordo inoltre che chi Le scrive è promotore e parte in causa nella realizzazione dell’evento Teva, non credo vi sia contraddizione nel promuovere aspetti di tutela e utilizzo dell’ambiente.
Beninteso se fatti con l’unico scopo di tutelare territorio e popolazione residente.
Rispetto quindi ad interventi di privati, prettamente improntati a massimizzare l’utile, l’intervento da noi proposto è limitato a aree non utilizzate ai fini sportivi e di limitato se non nullo impatto.

Non le nascondo le difficoltà nel rendere evidente la differenza tra l’invasività di intervento privato, con le facilità nel reperire le
risorse per avvalorare qualsiasi ipotesi e l’intervento pubblico mirato esclusivamente al bene del territorio e di chi ci vive.

Sempre disponibile, Fabrizio Tocchio. Sindaco di Rassa

—- fine risposta sindaco di Rassa

dani wrote a comment on November 1, 2007

riposta scritta su CKI da fred gilardone il 21 sett 2007:

A tutto questo bel discorso manca solo una parola: “royalties”; da chiarire con lui, ovviamente.

dani wrote a comment on November 1, 2007

risposta scritta su CKI da Maurizio Bernasconi il 21 sett 2007:
Non farti confondere ilverogambero, prosciugare il fiume per 8oo metri non si fa a impatto zero. Nella comunità montana Valsesia ci sono 40 comuni, anche lì potrebbero esserci nel cassetto progettini idrolettrici, sicuramente sono tutti amanti della natura, troveranno argomenti che ti lasceranno di stucco; sappi che ci sono stati (e forse ci sono ancora) progetti per realizzare sbarramenti con derivazioni idroelettriche finalizzati… a creare stadi artificiali per la canoa, a Scopello e a Roccapietra, non è uno scherzo, sono arrivati a un pelo dal realizzarne uno. Quello che rimane dei fiumi, non solo in Italia, è quasi niente: lo si difenda senza patteggiamenti, perché ci sarà sempre un altro tratto da cancellare e poi un altro e così via.
Ricordati delle strade costruite in montagna.
Le definivano antincendio, le presentavano come utili e necessarie, a impatto zero: invece hanno rovinato i boschi, le valli, dove si poteva camminare, hanno provocato frane, sono servite a far aumentare il valore degli immobili nelle frazioni e negli alpeggi (roba loro), oggi sono seconde case, ci vanno la domenica col fuoristrada; tutte le volte che piove ci sono danni e la manutenzione è a carico pubblico.
Le strade dovevano rimanere chiuse, servire ai pastori, invece le usano tutti (anche noi per andare al ristorante).
Solo a Rassa ce ne sono due, lunghe chilometri. Prima era più bello andarci, ora va via la voglia perché c’è sempre qualcuno che ti passa sui piedi a tutta birra.

Gli argomenti pseudoambientalisti sono una presa in giro, servono per attingere ai fondi europei e simili, infatti molte leggi che promuovono attività in ambiente montano dispongono di cospique coperture finanziarie.
Per questo qualsiasi cosa viene verniciata con una mano di verde. Tieni duro.

dani wrote a comment on November 1, 2007

risposta scritta su CKI da Mario Bitteu il 20 sett 2007

Buona idea inondare di messaggi il municipio di Rassa contro i
progetti idroelettrici sul Sorba.
Indirizzo: rassa@… (per gli altri comuni funziona uguale).

Non sarà una cosa risolutiva, ma è qualcosa. Occorrerebbe estendere la protesta a tutti i comuni che sostengono idee simili per altri affluenti del Sesia: Alagna (2 sbarramenti realizzati sul limite del Parco, Otro), Riva Valdobbia (Vogna), Campertogno (Artogna, perché no? Che ne sappiamo? Il sito del Comitato Sesia non viene aggiornato dal 2001), Varallo (impianto di Morca sul Sesia), Rimella (Landwasser) ecc.
Purtroppo sono moltissimi i progetti che stanno avanzando lungo
l’iter. Pezzo a pezzo, faranno fuori tutto. I passati (e temporanei) successi nella difesa del fiume, che hanno contribuito a ostacolare dall’86 ad oggi la costruzione di sbarramenti, sono stati ottenuti grazie alla pressione di una notevole massa di oppositori, all’impegno di associazioni, di molte persone e, soprattutto, alla sensazione che qualcuno guardasse con attenzione dall’esterno verso le cose interne
alla Valle. Molti dei primi sostenitori del Comitato Sesia hanno
subito pressioni (chi vuole può leggere: ricatti) e purtroppo, si sono defilati.
Tranquillo Smuraglia: la voce e la solidarietà dei canoisti
(almeno loro) non conterrà necessariamente un’intenzione aggressiva contro il portavoce del Comitato Sesia, comitato che non ha ragione di esistere senza quel sostegno. Tutti avrebbero spazio per svolgere diverse funzioni, secondo le inclinazioni. La democrazia (piemontese) è organizzata in modo tale che la cosiddetta gestione del territorio passi, anche, attraverso una specie di messa cantata che chiamano pomposamente “Conferenza dei servizi”, che sarebbe una riunione delle
parti in causa, sempre gli stessi (la riunione è chiusa, non vengono invitati: gli animali, gli alberi, i bambini e, veramente, neanche i cittadini).
In questo ambito non stona un’istituzione con qualche
connotazione ambientalistica capace di stabilire una “dialettica” con i funzionari, con i politici, con i geometri e con gli tutti altri
fantasmi che si incaricano di regolare gli interessi del caso di volta in volta. Attenzione: solo interessi; infatti nessuno di quei soggetti è in grado di concepire una politica del territorio, si contentano di distribuire gli appalti e le tavolette di cioccolato. Al posto delle idee, fanno circolare materiale di apparenza tecnica, come tabelle, numeri: carta insomma. Mi sembra che sia il caso di far sentire nuovamente un po’ di voce per due motivi. Primo, perché i vincoli di tutela in atto non coprono gli affluenti e neppure difendono il Sesia stesso dalla cementificazione delle sponde, dalle escavazioni, dal versamento di scarichi inquinanti e da altre da speculazioni del genere.
Poi perché le Regole, come si fanno si disfano: con deroghe
ecc, secondo chi comanda. L’andazzo non ci aiuta, sia per l’accanito e sbrigativo interesse verso ogni fonte di energia sia per lo stile di vita della popolazione, ammettiamolo: avanti tutta a testa bassa, salvo poche eccezioni. Le ragioni economiche che hanno indotto a tutelare il Sesia in quanto risorsa turistica potrebbero essere giustamente rimesse in discussione. La rovina anche del Sorba è un’altro inutile sfregio.
Si vede che i responsabili hanno il piatto mezzo vuoto, non mangiano abbastanza, sono patiti, si sentono in dovere di inventare qualcosa, di provvedere. Ognuno del resto cerca di
imprimere al mondo la propria immagine e somiglianza. Il vero problema è che, ovunque, proprio i peggiori elementi sono nelle condizioni di poterlo fare.

dani wrote a comment on November 1, 2007

risposta scritta su CKI da Alfaggio il 22 sett 2007

Il sindaco di Rassa non m’incanta!

Molto sinteticamente:

1) Secondo voi conservare e difendere l’ambiente può equivalere a “distruggere un po’ meno di quanto distruggerebbe un altro” ? Se un comune si vuole opporre, si oppone e basta.
2) La pretesa di difendere gli antenati mi sembra prestestuosa: cosa c’entri sventrare le montagne e far sparire l’acqua da dove
naturalmente scorre con il “rispetto ed (l’) affezione verso i
sacrifici fatti da chi in epoche passate ci ha preceduto nella
gestione e manutenzione dell’abitato di Rassa” mi riesce molto
difficile capirlo.
Trovo un espediente “arguto” dichiarare di agire in nome de gli
antenati: a differenza degli elettori del giorno d’oggi, sono morti e non possono smentire!
3) I “micro impianti idroelettrici a servizio del paese” avrete
visto voi stessi nelle foto pubblicate in apertura della Guida dei
Fiumi su Ckfiumi.net che “micro” invasività abbia.
3) Tutte queste “micro”attività portano soldi comunitari, mettendo per giunta una bella foglia di fico pseudoambientalista sulle vergogne degli interessi privati.
Di chi succhia i soldi CEE agendo di fatto in senso contrario ai
motivi per cui li prende, col semplice escamotage di chiamare le cose con nomi fasulli, dicendo di costruire mentre in realtà distrugge, scavando terra, muovendo massi, ruspe, camion, betoniere, e colando cemento sempre più in alto.
4) Se poi questo viene anche spacciato come “sistema pilota per la tutela ambientale a livello regionale” e “un valido sistema a tutela delle micro società alpine e dell’ambiente”, voi non chiamereste questo una “mega” presa per il culo?

Alberto

dani wrote a comment on November 1, 2007

risposta inviata su CKI da Ing. Tocchio sindaco di Rassa il 8 Ott 2007

Caro Bernasconi,
non ci sonosciamo direttamente ma Le chiedo, con cortesia, di
esprimere parere con documenti alla mano.
Il progetto di Rassa è a livello preliminare,
qualunque osservazione è ben accetta, purchè concreta realistica e
costruttiva.

L’amministrazione ha volontariamente affidato l’analisi preliminare e
la stesura del piano energetico ad un ente pubblico quale EnviPark
tale da rendere trasparente metodo, mezzi e contenuti.
Chi parla di “royalties” lo fa in maniera scorretta senza conoscere
i contenuti del progetto ed in malafede.

Paradossalmente sono questi atteggiamenti che permettono di
realizzare sfruttamenti invasivi e scempi ambientali .

Se si cerca trasparenza e collaborazione nelle amministrazioni, nella
fattispecie quella di Rassa, non bisogna parlare di prosciugamento
dell’asta fluviale per 800 metri perchè così non è.
Questo modo sospettoso e francamente superficiale di sviluppare una
discussione, pregiudica qualsiasi possibilità da parte di enti
pubblici di interenire con progetti sostenibili, lasciando (vedasi
ValleVogna) la strada aperta ad interventi di discutibile utilità e
qualità .

Le ricordo infine che ad oggi la potenza installata in Valle Sesia è
di circa 30MWh pari a circa 30 milioni di euro annui prodotti, quasi
esclusivamente da privati.Al pubblico giungono circa il 5% delle
rendite ciò vuol dire che a pari resa sarebbe bastata una potenza
installata pari a 1,5 MWh.
Se le strutture fossero state pubbliche i ricavi si sarebbero
riversati su 28 amministrazioni, ha cognizione di cosa vorrebbe dire
un iniezione finanziaria sul territorio?
In valle c’è ancora gente che abita ma non ha gli stessi servizi di
chi abita in città .
Vogliamo fare un discorso serio ed approfondito,
allora scendiamo dallo scranno dei difensori dell’ambiente fine a se
stessi e confrontiamoci seriamente.
Le ricordo che la domenica, magari in primavera, quando vi è
abbondanza di acqua, Lei ha la possibilità di farsi una discesa sul
Sorba .
Il sottoscritto, ramazza alla mano, fa il cantoniere, perchè non vi è
altra possibilità per offrire un paese pulito e funzionale anche a
chi pratica attività fluviali.

In sintesi Le posso dire che è estremamente difficile fare
l’amministratore.
Non è nostra intenzione massimizzare l’utile economico con lo
sfruttamento idroelettrico perchè anche l’ambiente ha un valore,
si cerca tuttavia di intervenire in amniera “sostenibile” coscenti
che l’aggettivo può avere diverse valutazioni.
Ecco perchè bisogna supportare Le amministrazioni in interventi
diretti e non subordinati a privati.
L’unica cosa che posso fare per ridurre ” l’errore di valutazione” è
avere più informazioni possibili - attendibili.
Ecco allora il “Piano energetico” che comprende analisi dei consumi e
delle risorse territoriali.
Spero quindi che Lei sia il primo a rendersi disponibile e
costruttivo.

La aspetto a Rassa, credo che sappia dove si trova.
Fabrizio Tocchio

dani wrote a comment on January 4, 2008

AVVISO per chi non seguisse la stampa locale della valsesia:

Il sindaco di Rassa, Ing. Fabrizio Tocchio (Tocchio Progetti)
promotore del progetto di sfruttamento del Sorba, è ora anche uno dei nuovi assessori della Comunità Montana Valsesia.

Non più solo Comune di Rassa e Sorba quindi …… :-(

Fabrizio Tocchio wrote a comment on January 12, 2008

**AVVISO** per chi volesse essere correttamente informato ..!!
il sottoscritto ha frequentato l’università di Pavia dove nel 2002 si è laureato in ingegneria elettrica.
Non credo che questo sia una colpa almeno lo spero…..,
anzi voglio dare alla mia terra ed alla mia gente un piccolo contributo .
Lavoro nella mia valle e mi occupo di impianti elettrici.
Nel 2002 ho personalmente costituito l’associazione
“Teva eXtreme Mountain Game Valsesia”,
che mi occupa dal mese di gennaio fino ad ottobre, a titolo gratuito, lo faccio con voglia e costanza perchè credo nello sviluppo e nella tutela del mio territorio.
Non credo, anzi ne sono purtroppo sicuro, che ogni osservazione sopra inserita parta da una corretta presa visione dell’intervento.
In municipio a Rassa non si è mai presentato nessuno a chiedere chiarimenti, ne tanto meno a Torino presso ALPI365 dove via mail mi ero reso disponibile.
Sono preoccupato, non per l’intervento, perchè permettetemi, almeno io l’ho visto. Ma per il livello della discussione, alcuni parlano di prosciugamento, altri di royalties con una superficialità preoccupante e pericolosa.
Avrei piacere di sapere se debbo ancora intervenire o se questo forum è solamente realizzato per la critica superficiale fine a se stessa.
Sono Sindaco di Rassa da tre anni, partecipo alla vita pubblica da circa nove e una cosa la posso affermare.
Purtoppo parte di responsabilità nella realizzazione di scempi in valle sono da addossare anche a chi con estrema pochezza e per partito preso ha gridato allo scandalo, così le amministrazioni non trovando il necessario supporto hanno demandato a privati interventi esclusivamente speculativi ed impattanti.
Spero in una crescita di responsabiltà, tirate fuori la testa dal vostro mondo e confrontatevi, io rimango disponibile..

Pamina wrote a comment on January 16, 2008

Riporto il link all’articolo apparso su Repubblica.

*********
I PREDATORI DEI FIUMI
L’articolo di giornale non lo trovate sul sito di Repubblica (chissà perché …), ma su http://www.discesadeltevere.org/storie.php “I predatori dei fiumi” (3,5 Mb)

Graziea coloro che l’hanno scansionato e messo on line.

dani wrote a comment on January 29, 2008

gentilissimo Sig. Tocchio,
sì, ci pare doveroso dare il massimo della trasparenza all’ informazione.
Sig. Tocchio, dopo la sua laurea ha però dimenticato di aggiungere anche la sua partecipazione nel 2006 ai corsi della http://www.fire-italia.it
( FIRE - Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia).

Leggiamo dal sito:
http://www.fire-italia.it/adempimenti/partecipanti_corsi_EM.asp
“Si tratta di giovani laureati, professionisti ed esperti in gestione dell’energia che possono essere alla ricerca di un impiego. Tale elenco è pertanto pubblicato come strumento per le aziende alla ricerca di personale.”

Nemmeno di questo si può fare una colpa, anzi complimenti a lei
per i suoi studi, il che è più che coerente con i progetti di centraline che sta pensando per la oggi magnifica ed unica Valsesia.

Permette però che ci sorgano non pochi dubbi quando sentiamo
che lei è il nuovo assessore all’ Ambiente della comunità Montana?

Permette che è come sentirsi dire che è stato posto un lupo
(ma valsesiano … non uno qualsiasi dall’ esterno!) a guardia del gregge che tutti noi vogliamo custodire e di andarsene pure a dormire tranquilli?

Forse non siamo gli unici a dovere tirare fuori la testa dal nostro piccolo mondo …… mi sa che vale per tutti.

Fabrizio Tocchio wrote a comment on February 2, 2008

gentile “Dany”, personalmente non la conosco.
Per tale motivo non mi permetto di fare apprezzamenti sul suo operato ne faccio ricerche per avvalorare mie presunte considerazioni su di lei e la sua attività.
Lei l’ha fatto, e molto superficialemnte, ma ha il dovere di ponderare le parole che possono facilmente diventare denigratorie e calunniose.
Per poca competenza e credo sopratutto per paura, e superficialità qualifica l’attività altrui.
Sopratutto mentre intende gestire un pubblico forum, se vuole dare peso al proprio operato deve prima di scrivere, capire e conoscere ciò che tratta. una ricerca su Google è pochino…
Non sa nulla della mia persona ne ciò che faccio di lavoro ma, senza il minimo ripensamento, pubblica accuse e valutazioni anche denigratorie.
Sa che cosa è FIRE ? -federazione italiana uso razionale dell’energia- cioè l’uso consapevole e ponderato delle risorse energetiche per evitare sprechi.
Non centra nulla con l’idroelettrico, sarebbe opportuno un minimo di impegno per informarsi prima di scrivere congetture un po’ stupide.
Crede che gli speculatori si iscrivano in massa a questi corsi di specializzazione dell’Enea??
Mi indica come “Lupo” a custode di agnelli,
mi permetta: io con fantasia la posso accostare ad un pozzo di piccole “cazzate” perche le spare facilmente e gratuitamente.
Tra le sue ricerche ha potuto valutare la relazione di Dicembre alla VIA della centrale di Rima? si informi è indicata anche la valutazione dell’Assessore Tocchio magari la stupirà!
Premesso che Lei sappia di questo intervento.
A proposito di Lupi.. il mio unico intento è:
non impoverire la Valle di risorse utili alla mia gente è continuerò in questa direzione senza sotterfugi e con la totale trasparenza.
Come gia le ho indicato sono disponibile al confronto sempre e comunque a 360°, veda però di informarsi al meglio ed esprima osservazioni più concrete e meno tendenziose. Migliorerà la qualità del suo lavoro.
fabrizio.

dani wrote a comment on February 4, 2008

Daniela Maraschi e mi occupo di programmazione e sistemistica.

Gentile Sig. Tocchio, dal momento che lei ricopre cariche pubbliche espone anche la sua persona e soprattutto il suo operato a critiche e valutazioni. Mi risulta cosa più che doverosa e lecita in Italia.
Di calunnioso non vedo proprio nulla, ho solo riportato ciò che chiunque trova in rete, senza neppure fare grosse ricerche come lei stesso fa notare.
Sono qui proprio per cercare di chiarire ciò che non capisco e che mio malgrado mi tocca vivere.

Vorrei rifocalizzarci su quello che mi interessa.
Mi tolga i dubbi lei sulla figura dell’ “Energy Manager” promossa da FIRE, e su quanto possa avere in comune con le funzioni di un assessore all’ Ambiente, quale lei è ora.
La rincorsa all’ottenimento dei tanto valorizzati “certificati verdi” da parte delle amministrazioni locali quanto incide e come può convivere con la Tutela ambientale specifica alla valsesia e
la conservazione di un patrimonio idrico rimasto ahimè ULTIMO integro in tutto l’ arco alpino italiano ?

All’ utopia dello sviluppo sostenible non crede più nessuno, e
lo scempio compiuto dall’ avanzata delle centraline è sotto gli occhi di chiunque frequenti un qualsiasi fiume alpino italiano.
Non ci risponda dicendo che se le fa lei le centraline distruggono meno che se le facesse un altro.

Personalmente, apprezzo il fatto che lei partecipi a questa discussione e gradirei avere un suo parere riguardo all’ ennesima pessima notizia che ci è giunta oggi dalla val di Sole.
legga qui per favore

Sig. Tocchio, certo che ho paura, ho proprio paura che la splendida Valsesia piano piano, pezzo a pezzo finirà come la Val di Sole.
Parlano di tutela ambientale e in realtà distruggono quel poco che gli è rimasto di habitat fluviale.
L’ ambiente fluviale non è dunque parte dell’ ambiente?
Perchè dalle amministrazioni locali viene considerato solo vuoto a perdere e sacrificabile ?

>PS: Tra le sue ricerche ha potuto valutare la relazione di Dicembre alla VIA della centrale di Rima? si informi è indicata anche la valutazione dell’Assessore Tocchio
>magari la stupirà!

mi creda, lei non sa come mi farebbe piacere avere notizia di qualche cosa di positivo una volta tanto.
Lei adduce tanta superficialità a me, … ma crede che io mi diverta a tenere questo blog?
Crede che mi diverta dovere pubblicare notizie simili ad un bollettino di guerra dal fronte Fiumi ???
Ha notato che continuano ad arrivare segnalazioni di fiumi italiani in via di estinzione su questo blog (appena aperto ) ?
E che il ritornello è sempre lo stesso ?

>Come gia le ho indicato sono disponibile al confronto sempre e comunque a 360°

benissimo. Per ora siamo qui a parlare, poi con la bella stagione, farò di certo la mia comparsa in quel di Rassa.
Dani

Tocchio Fabrizio wrote a comment on February 4, 2008

Gentile ” Dany” non attenda l’estate per venire a trovarci, ora sta nevicando copiosamente e la valle è bella anche così.
Siamo in pochi ed avendo scarse risorse la attendiamo volentieri (a titolo gratuito), come d’altronde facciamo noi, badile alla mano a spalare la neve.
Viva a pieno la nostra valle e difenda non solo i torrenti (concetto condivisibile) ma anche chi in valle Vive.
Sperando in una sua più forte sensibilità ambientale che comprenda anche le persone.

Con viva cordialità e sicura meno superficilità la saluto.

PS. FIRE si occupa di Certificati Bianchi, non Verdi, verifichi la differenza prima di scrivere altre stupidate.
Fabrizio.

Pamina wrote a comment on February 5, 2008

Sono davvero senza molte parole. Troppo abbattuta dall’ennesimo scempio in Val di Sole, presagio della rovina che sta per abbattersi anche in Val Sesia (a partire dal’ormai defunto Vogna).

Al signor Tocchio voglio fare un appello (che temo non servira’ a nulla) a non scaldarsi e a prendere atto che c’e’ una schiera di persone, contraria al suo progetto di intubare il Sorba. La pubblica opinione prevede appunto che ci si esprima liberamente. Ecco noi qui abbiamo espresso il nostro punto di vista.

Lei si dichiara aperto al confronto e personalmente penso che questo blog rappresenti un modo di confrontarsi, di far conoscere il nostro disagio e il nostro sommo dispiacere nell’apprendere che una delle valli piu’ belle del Piemonte, e’ minacciata.

Purtroppo temo anche che, non essendo noi comuni cittadini, ne’ una forza politica ne’ tantomeno una forza economica, saremo disarmati contro qualsiasi sua decisione. Prenda almeno atto del fatto che non saremo tutti li’ ad applaudirla se decidera’ di portare avanti il suo verde progetto.

Ad ogni modo a suo merito va la disponibilita’ a rispondere pubblicamente su questo blog.

Spero anche che magari Lei signor Tocchio o altri ignegneri, riuscirete a trovare soluzioni migliori per ridurre i consumi energetici, senza martoriare un torrente.

Infine spero che la comunita’ europea interrompa l’erogazione di queste dannate quote verdi per le centraline idroelettrche. In Italia fanno troppa gola.

La saluto cordialmente.
Pamina Vitta

Pamina wrote a comment on February 5, 2008

L’ENERGIA IDROELETTRICA
NON E’ PIU’ ECOLOGICA

[…] E’ giusto definire rinnovabile l’energia idroelettrica? Sì, se ci riferiamo alla riproducibilità della materia prima, l’acqua, che non viene consumata dagli impianti idroelettrici di produzione, all’assenza di fumi e altre emissioni nocive o climalteranti, e all’alto rendimento di trasformazione. No, se invece osserviamo le modificazioni tremende e irreversibili, a cui è sottoposto il territorio, dove gli impianti sono in funzione. Laghi artificiali dove c’erano torrenti, sbarramenti imponenti o traverse, a chiudere i panorami, sassaie desolate e rigagnoli, dove scorreva l’acqua libera e abbondante, povertà ecologica, dove la natura aveva dato luogo alla biodiversità più articolata, monocultura, invece che utilizzo sostenibile contemporaneo di tante attività. […]

Lo trovo uno spunto interessante per tutte le argomenatzioni di questo blog. Tratto dal sito di legamebiente http://www.legambienteverbano.com/settembre2003/idroelettrico.htm

Tocchio Fabrizio wrote a comment on February 5, 2008

Leggo con piacere l’intervento di Panima a cui rispondo volentieri.
Non si deve assolutamente allarmare perchè l’amministrazione di Rassa non ha -n e s s u n a- intenzione di intubare il Sorba,
il sottoscritto non vuole essere ricordato per scempi ambientali e sopratutto non ha intenzione di rovinare il territorio del proprio paese.
Chi le ha indicato altre considerazioni lo fa in malafede per semplice superficialità creando allarmismo ingiustificato.
Chi ha visto il progetto??
di cosa si parla?
quale tratto del torrente sarebbe considerato?
quale quota parte della risorsa sarebbe prelevata?
in che misura?
a che scopo?
ma??!!!?
Mi auto rispondo brevemente e per l’ultima volta:
il progetto definito PILOTA per l’utilizzo plurimo delle fonti rinnovabili comprende una microcentrale idroelettrica in asse ad una caldaia a cippato per la produzione di energia elettrica e teleriscalemento del piccolo borgo montano.
Il progetto intende sensibilizzare le amministrazioni montane sul giusto utilizzo delle risorse, sulla tutela ambientale e sopratutto vincolare qualsiasi utilizzo o derivazione delle aste fluviali Sorba e Gronda.
Chi fin ora ha scritto cose diverse da quelle elencate aveva molto più tempo libero di me e l’ha utilizzato nel modo peggiore,
—non si può valutare senza corrette informazioni—-.
Credo di essere una persona responsabile, attenta alle esigenze del mio territorio e sopratutto alla popolazione che vi abita.
Ora, grazie al Ministro Pecoraro, i finanziamenti CIP6,
cioè la quota parte del costo della vostra bolletta elettrica destinata alle fonti rinnovabili o “assimilate”, cioè il finanziamento occulto agli inceneritori dovrebbe essere drasticamente limitato.
Si punterà sulla biomassa. ciò vuol dire che le masse boschive delle nostre valli saranno rivaluate e verranno equiparate in caso di cogenerazione alla risorsa idroelettrica.
I fantomatici CERTIFICATI VERDI che vengono spesso menzionati saranno ottenibili anche dalla biomassa.
Presto sarà on-line il progetto di Rassa ed ognuno verificherà di conseguenza.
NON interverrò piu, ma fa piacere concludere con un gentile e corretto interlocutore, grazie Pamina.
Fabrizio.

dani wrote a comment on February 6, 2008

Che Pamina sia una grande non vi sono dubbi.
Che lei sig. Tocchio sia molto in gamba nell’uso della retorica pure.

Chiudiamo qui visto che abbiamo tutti un lavoro da seguire.
Per quanto discutibile possa essere stato il mio intervento
temo che solo il tempo dirà se alcuni dubbi non risposti siano stati leciti o meno.
Dani